Biografia
Ciao, mi chiamo Giorgio De Simone come intuitivamente si puo’ comprendere dal titolo del Blog !
Sono nato a Palermo, dove vivo e lavoro e ho 46 anni (2010), li compio il 20 di ogni luglio…
Mio Padre, Girolamo (di San Giorgio a Cremano) ci ha lasciati (2011), per raggiungere mia madre, scomparsa qualche anno fa (2004), Rosaria, per tutti Sarina, era troppo dolce e sono convinto che da dove si trova mi sta dando una mano per tutto… Mia sorella Jessica ”felicemente” single… è per me una certezza, un punto fermo, un aiuto quando lo cerco.
Sposato dal 1989 con Cetty ho due figlie, Clelia, diplomata al Liceo Artistico di Palermo con un voto altissimo: 97/100mi, ora frequesta il terzo anno di Disegno Industriale nella Facoltà di Architettura e Alessandra, studente del terzo anno del liceo linguistico !
Io invece, nell’ormai lontano 1983, mi aggiudicai alla maturità un buon 50/60mi, e cosi’ mi diplomai Perito Tecnico Industriale con specializzazione in Telecomunicazioni. Ricordo ancora i miei compagni piu’ cari: ancora tutt’oggi quando ci incontriamo ricordiamo con simpatia quei bei anni: Fabio Barbaro, Giorgio Molini, Simone Aiello, Benny Digitello (ricordo il giorno del diploma la “finta sciarra” per la strada che mi procuro’ una lussazione che ancora oggi ne pago le conseguenze… “i rulura…). Ricordo alcuni dei prof. quelli indimenticabili, la Prof. Trapolino, il Prof. Melluso (u purpu), il Prof. Molini, il Prof. di Radiotecnica… come si chiamava aspe’… Federico… fumava sempre… e aveva gli occhiali e i baffi… mah… che tempi… sembra ieri !
Quindi cominciai a cazzeggiare con le emittenti radio locali facendo lo speaker a Radio Uno Bagheria, Radio Santa Flavia Centrale, per passare l’estate… al caldo della regia (quando si parlava e si smanettava con mixer, microfoni e giradischi…).
Nell’83 le Telecomunicazioni più avanzate erano la trasmissione facsimile (i “Fax”) e i primi telefoni a tasti.
Ricordo un Alcatel in bachelite, pesantissimo… colore sabbia con i tasti neri… ancora mia suocera ne ha uno… perchè come squilla questo i telefonini di oggi se lo sognano !!
Poi arrivo’ l’Italtel bianco… che sostitui’ il disco combinatore e l’azienda “ri telefoni”, dove qualche anno dopo avrei prestato servizio, si chiamava ancora SIP !
L’uscita da scuola fu un po’ un trauma… che si fa’?… Per inerzia ci si iscrive all’Università… Ingegneria… Aeronautica… ma è stato un segno premonitore, forse nella vita c’è sempre stato qualcuno al di sopra di me che mi ha fatto scegliere per il meglio il mio destino ? Chi lo doveva dire che Alitalia finiva cosi’ ? Infatti dopo le prime 4/5 lezioni, il primo libro di Algebra 1 fotocopiato… le prime notti insonni sul decidere se ce l’avessi mai fatta… decisi di interrompere, per fortuna prima della scadenza delle iscrizioni… feci risparmiare a Papà e Mamma na bella cifra anche se allora ci si poteva permettere anche il rischio…
Mio padre mi regalo’ la prima moto della mia vita, un’ Honda XL 125 Rossa, enduro, in quell’anno andavo in piscina, stavo per prendere il brevetto di bagnino con Fabio Barbaro, mio compagno e grande amico finchè lui non parti’ militare e li’ rimase in finanza…, io prosegui’ in piscina ancora per un po’, avevo fatto la richiesta di rinvio militare, ma non riuscii a prendere il brevetto… perchè ?perchè… conobbi Cetty, mon amour ! Eravamo in palestra, stessa palestra della piscina, ma quel giorno non mi andava di entrare in vasca ricordo che ero influenzato e mi colava il naso, in piscina non si puo’ nuotare a naso chiuso… cosi’ mi feci un po’ di palestra e li’… li’… c’era Conci… la mia Conci, e lì che inizio’ un’altra avventura… da un passaggio che le diedi in moto a casa sua… la piscina non mi vide piu’… preferivo la palestra… ! Voi che avreste fatto ????
Mi buttai a capofitto alla ricerca quindi di un impiego nel campo in cui avevo studiato per 5 anni e che era anche la mia passione (mi diceva sempre mia madre che le radioline a casa non potevano funzionare per piu’ di 1 anno perchè prima o poi le smontavo “pezza pezza”…).
Intanto continuava la mia passione per la conduzione radiofonica specializzandomi in programmi di musica country americana (America, Neil Young, Joan Beaz…) frequentando le onde di Radio Kemonia per un lungo periodo.
Mandai centinaia di curriculum ad altrettante aziende in tutta Italia, da Aosta a Partinico… qualcuno mi rispose molti altri no, quelli che mi risposero scrivevano che avrebbero tenuto in considerazione la mia richiesta di assunzione, altri che non avevano momentaneamente bisogno… qualcuna locale voleva sfruttarmi come portantino di attrezzi e “spicciafaccenni”… ma 1 di queste mi invitò a fare un colloquio… si chiamava Italtel… BINGO pensai (allora era il massimo per chi usciva dall’industriale…).
A Carini feci delle prove, alcuni colloqui ma dopo giorni di attesa mi arrivo’ la notizia che non ero idoneo al tipo di figura che cercavano e che comunque avrebbero tenuto in considerazione… bla.. bla…bla… ERA IL PRIMO INTOPPO, IL PRIMO CONFRONTO CON LA REALTA’ !
Un altro mio compagno, stavolta di scuole medie Antonio Bruno invece ce la fece, lui fu assunto…
Ma da lì anche qualcuno diresse l’orchestra e col senno di poi posso dire “meno male”… infatti oggi la Italtel non c’è piu’… è fallita ! Antonio per fortuna oggi è impiegato al centro elaborazioni dati di un grande gruppo bancario…
Ma un giorno mi arrivo’ una lettera da Italtel Telematica di Palermo !!! Cercava personale per la nuova filiale… e mi proponeva un colloquio… andai, era un Ingegnere in pensione della Italtel, ci capimmo al volo, c’era da mettere su’ una nuova attività… mi proponeva un cottimo, piu’ vendevo piu’ guadagnavo e se andava bene si dividevano gli altri guadagni… la cosa mi attirava tanto, meglio di niente… ma cosa dovevo vendere ??? Quando lo seppi lo sconforto mi prese non poco ma resistetti… dovevo vendere i TELEFAX della Italtel… siamo nel 1984… UN FAX COSTAVA DAI 4 MILIONI DI LIRE A 7 MILIONI DI LIRE e ovviamente io dovevo cercare di vendere quelli da 7 milioni per guadagnare il 10 %… si 700 mila lire a botta ! per quell’epoca erano soldi ma tanti… e a chi venderli sti macchinari ? Una breve ricerca con l’ing. e ci accorgemmo che i piu’ interessati erano le Farmacie e i rispettivi fornitori… mandavano la richiesta di un farmaco via fax e lo ricevevano in tempo quasi reale… (altro che mail o chat…) le Farmacie erano il nostro business… cosi’ fu… cominciai a prendere appuntamenti molti erano interessati, alcuni lo avevano già ma l’italtel aveva una marcia in piu’ era piu’ veloce occupava quindi meno tempo e faceva risparmiare in bolletta… mi ricordo ancora il modello TX 300… INTERNET ERA LONTANA ANNI LUCE ma parliamo di “qualche” anno fa !
Ricordo che arrivai a vendere un paio di macchine e a curarne anche l’installazione… qualcuno mi chiamava per fare assistenza alle macchine, ai primi pc della IBM, gli XT… guadagnai un paio di milionate… li conservai.
Ma anche li’ qualcuno, cioè la mia buona stella, mi fece arrivare giusto in tempo la cartolina del Ministero della Difesa… nonostante alcune finte “raccomandazioni” per ritardare la partenza, andate a male… dovevo partire per il CAR a Barletta da li’ a poco… siamo ad Aprile dell’85, carriera di venditore stroncata nel nascere pensai, ma come tutte le opportunità della mia vita anche il militare l’ho preso come opportunità e quindi salutai Conci e con l’amarezza di chi non sa cosa l’attende… partii… in treno da Palermo a Barletta… non ricordo quanto tempo ci impiegai, ricordo all’arrivo alla stazione di Barletta… pensavo che ci arrestavano tutti… dentro un camion dei Carabinieri e via in caserma…. mi toccava quest’anno di naia ! Di Barletta ricordo la grande amicizia che mi lego’ a Maurizio Di Pasquale, la puntura al petto che mi fece trabbalzare a terra… gli alzabandiera e le camminate, le lettere fatte a casa… altro che e-mail o sms… le passeggiate nei lungomare pugliesi di Barletta, di Trani… poi al giuramento, vennero mamma, conci, e mia sorella… che ricordi !
Dopo il CAR il trasferimento al battaglione… ma quale battaglione ??? Una pacchia… trasferito presso il Plotone Comando Fanteria della Scuola Militare “Nunziatella” di Napoli… MASSICCIO 3°/85 !
Un anno incredibile, mi divertii tantissimo, ero a Napoli, una città incredibilmente bella, piena di luce, di vita, di cultura, di profumi, di vita e.. di amore. Imparai ad amare Napoli, la conobbi dal di dentro, la vera passione per la vita. Ero a casa a Napoli… c’erano parenti, Zio Carmine, Zia Maria, i cugini di San Giorgio, parenti di papà… in quell’anno mi avvicinai molto a questa mia “seconda famiglia” napoletana.
Sono il primo a destra, al centro Vincenzo Cuomo

In quell’anno di militare mi accorsi che nel mio sangue c’era un po’ di “azzurro”… feci il militare nello stesso anno che Maradona poi porto’ il Napoli allo scudetto dell’87, l’anno dopo… lo vidi giocare al San Paolo, era un piacere vedere el-nino de oro armeggiare con il pallone, ero dentro la “Storia”… che bei ricordi… anche da “Fante” feci la mia piccola carriera… “Caporale” e al congedo “Caporal Maggiore“, mi proposero di mettere firma, già era pronto il grado di Sergente, e potevo fare il concorso interno per Sottotenente… cerco’ di convincermi Vincenzo Cuomo, il comandante del plotone con cui dopo siamo rimasti per un pezzo in contatto… ma un fatto che intanto avvenne a Palermo e contemporaneamente a Capri quasi alla fine della naia…. mi riportarono quasi forzatamente a Palermo.
Se avessi deciso altrimenti la mia vita avrebbe deviato completamente… chissà adesso chi o cosa sarei stato… chi sarei o cosa avrei scritto in queste pagine…
Una volta congedato, ritornando a Palermo, dopo la batosta del fine naia, mi rimisi alla ricerca del da farsi, dopo una breve pausa di relax con Conci per tutta l’estate scorazzavamo con la moto per tutte le spiagge di Palermo e dintorni… fino all’incidente ad Altavilla, Cetty quasi ci lasciava un piede, io una spalla… ma per fortuna ci fini’ bene… ricordo ancora ora il tizio con un camion cisterna d’acqua che mi aiuto’ a tirare su Conci e spruzzare una quantita’ di acqua incredibile su tutto il piede e la coscia insanguinata… poi la corsa alla guardia medica e giorni e giorni di medicamenti a soffrire… senza poter fare il bagno per la ferita…
Ricordi indelebili… ancora oggi…
Allora come rimettersi la testa a posto ??? Cercai di mettermi in testa che era meglio approfittare dell’attività di mio padre (artigiano pellicciaio) e quindi proseguirla… ma anche li’ fu qualcuno che mi fece desistere… la mia buona stella.
Cominciai quindi un corso regionale di Stilista e Sartoria e me la cavavo anche abbastanza bene, ero l’unico uomo del corso, avevo buone speranze quindi di diventare un neo “Missoni”… dei poveri !!!
Papà da sempre è stato artigiano pellicciaio, una vita di sacrifici, insieme a mamma e a mio cugino e padrino Saro, per portare avanti la famiglia, la casa e fare qualche viaggetto fuori porta… i pellicciai, quelli che si arricchivano erano altri, i commercianti, quelli che lucravano sul lavoro degli artigiani e vendevano il prodotto su misura ricavando sulla pelle di poveri animaletti introiti fantastici… mio padre non era e non è fatto cosi’, lui era un gran lavoratore, un appassionato della sua arte, a parte la pittura in cui ha avuto meno soddisfazioni… poi la pellicceria svani’ sull’onda del neo ambientalismo… meno male anche stavolta me l’ero scansata… sapete perchè ???
Perchè mentre facevo il corso, ormai quasi alla fine, mi arrivo’ una lettera di assunzione… si’ di assunzione cosi’ senza alcun colloquio… per 2 anni con contratto di formazione e lavoro presso la SIRTI, l’impresa telefonica di installazioni e manutenzioni ancora tutt’oggi presente nel mercato… La SIRTI però mi avrebbe assunto a MILANO… quindi dovevo partire… subito… lasciai le mie amiche stiliste al loro destino e accettai… chiamai quel numero di Milano, presi un volo, forse il mio primo volo e andai in Via Pirelli… non ricordo quasi nulla escluso porte a vetrate enormi, uffici ovattati, ambienti imbevuti di potere… al colloquio mi dissero che pur essendo assunto con sede Milano avrei prestato servizio presso la filiale di Salerno, che allora gestiva tutto il Sud Italia perchè servivano tecnici da formare in quelle zone in pieno sviluppo tecnologico… mi sembrava di sognare, forse ce l’avevo fatta ?
Mi dissero prima di firmare il contratto di pensarci bene perchè era il mio primo lavoro e dovevo essere cosciente che da quel momento la mia vita sarebbe cambiata… infatti se firmavo lo stesso giorno, anzi il giorno dopo mi sarei dovuto presentare a Salerno… mi diedero piu’ di due ore: chiuso in una stanza condizionata, io solo, con un contratto che lessi credo 5, 6 volte, per inerzia, in quei momenti rivivevo gli ultimi miei anni di vita, mi resi conto che ero arrivato alla svolta definitiva, in quelle due ore credo che passai da essere un ragazzino a un adulto… accettai, firmai e ricordo la signora che mi diede la copia controfirmata del contratto di lavoro con la remunerazione mi disse “benvenuto in SIRTI, qui lei conoscerà il mondo” !
Era fantastico, le cifre che vedevo scritte nero su bianco me le potevo sognare, ero stato assunto come Assistente Tecnico di Centrali Telefoniche con un contratto metalmeccanico di oltre un milione e mezzo di lire piu’ tutte le spese… ero fiero di aver firmato, avevo deciso per la prima volta rischiando sulla mia pelle ! Ero un’altro !
Con quel poco che avevo portato mi recai a Salerno lo stesso giorno, partii con il treno, non mi fermai a Milano ero troppo preso… dopo una nottataccia di viaggio mi presentai il giorno dopo al responsabile della sede che mi aspettava, sembrava che l’attenzione nei miei confronti era troppa, ma in effetti non ero il solo, la SIRTI è stata per me una maestra di vita, mi ha formato oltre che nel lavoro, come persona.
L’ing. mi diede un paio di giorni per organizzarmi e ritornare giu’ prendere poche cose e rientrare nella mia prima sede di lavoro: Avellino… la Campania evidentemente non mi voleva lasciare, chissà perchè ! Forse un pezzo di cuore mio è ancora li’… da qualche parte.
Cosi’ feci, non ricordo il rientro a Palermo e la ripartenza, ma ricordo perfettamente il mio arrivo ad Avellino, mi avevano solo detto (non c’erano cellulari) di recarmi a tale posto e di chiedere del Sig. “tizio” non mi ricordo il mio primo collega di lavoro come si chiamava pero’ in compenso ho una foto ricordo ! Me la feci fare apposta, ero troppo emozionato !
Col senno di poi devo qui ringraziare un uomo importante per me e per altri…: BETTINO CRAXI, non perchè sia stato raccomandato da lui nè da altri ma per il semplice fatto che durante il suo governo furono costituiti i “contratti di formazione” per cui posso dire che grazie al governo CRAXI oggi ho un lavoro e una famiglia… per quello che poi fece CRAXI per altri fatti francamente non posso dare alcun giudizio, quella è un’altra storia.
Era il 1986… e da qui in poi la mia vita professionale cambio’.
Il lavoro mi appassionava, il fatto di conoscere gente nuova, colleghi, paesi, città, abitudini, ritmi sempre diversi dava sempre piu’ il senso di cominciare a vedere un futuro professionalmente positivo.
Da Avellino, passai a Napoli, poi in Basilicata a Matera, a Potenza, in Calabria in paesini sperduti tra borghi estremamente difficili da rivedere durante la propria vita… un aneddoto mi capitò in uno di questi posti: eravamo ad Acerenza, piccolo paesino del potentino, all’ora di stacco per il pranzo cerchiamo nel paesino un posto per farci un panino rustico e entriamo da un salumiere che parlando mi dice… “ma lei di dove e’ ?” Ed io “di Palermo…” silenzio… poi prosegue “lo sa che lei è il primo palermitano che incontro nella mia vita???” rimasi di stucco e scoppiammo a ridere tutti e tre ! Erano gli anni di piombo e Palermo era conosciuta al mondo per i tanti omicidi che quasi giornalmente la dilaniavano.
Ma in SIRTI appunto come diceva la mia prima “collega” si conosce il mondo !
Poi per un lungo periodo lavorai a Roma, la mia autonomia mi consentiva di crescere professionalmente in tempi rapidissimi. Ero già diventato da li’ a poco un “professional” ovvero mi gestivo da solo il lavoro, i miei referenti erano soddisfatti di me e mi davano sempre piu’ fiducia fino a… fino a quando non scoprii un’altra SIRTI, non quella di Milano, di Salerno, di Roma… ma quella della mia città… di Palermo !
Un giorno credendo di farmi cosa gradita il responsabile della sede di Roma mi convoco’ e mi chiese la disponibilità di andare per un periodo in Sicilia a lavorare su quel territorio in cui avevano urgente bisogno della mia attività… ero diventato intanto un collaudatore di sistemi ad alta frequenza, e giravo con la vettura e gli strumenti di misura per le centrali di Sip in lungo e in largo per l’Italia. Guadagnavo tantissimo ero sempre in trasferta anche a Palermo, la mia città !
Fu in quel periodo dopo i primissimi stipendi che cambiai la mia vecchia moto, la storica Honda XL 125 con una di pari marca ma una fiammante Transalp 650 bianca striata di blu: fantastica… stavo attraversando un buon periodo della mia vita !
Pensavo già a sposarmi e cominciavo ad andare oltre con la testa… ma ecco a circa un anno e mezzo dall’assunzione un’altra opportunità… le varie lettere di assunzione spedite a suo tempo ogni tanto davano dei ritorni ed ecco che si fa avanti nientepocodimenocche’… LA SIGNORA SIP ! Si… la SIP l’attuale Telecom Italia per intenderci… mi convocarono per un colloquio a Palermo. Andò bene, mi dimisi da Sirti ed… eccomi in Telecom Italia !
Da allora lavorando in Telecom la mia passione per i media puntarono diritti sul web (Radio a parte con una parentesi di ripresa delle attività di conduzione su Radio Battikuore e RadioMia).
Importante le esperienze fatte in azienda nel campo dell’IT e nella relazione con il cliente cosa che mi ha portato a fare corsi di aggiornamento e di problem solving. Ricordo con emozione i giorni passati presso il centro di formazione a l’Aquila prima dell’immane disastro del terremoto.
Oggi sono “Project Manager”, soddisfatto dipendente Telecom azienda forte e determinata con i problemi di tutte le grandi aziende ma con una attenzione particolare verso il cliente (nonostante quel che si dice) .
Da quanche tempo mi sono ributtato per hobby alla conduzione radio… grazie ad un paio di amici, come Gabriele Noto e Filippo Marsala di Radio Action. Le trasmissioni sono pero’ finite in maggio 2010. Potete riascoltarne nella pagina Panormus se volete.
A 46 anni suonati mi sono iscritto alla facoltà di Scienze delle Comunicazioni grazie ad un progetto di riqualificazione professionale di Telecom rivolto ai propri dipendenti. Spero vivamente di avere il tempo di studiare, ci provo !
Per scelta NON SONO iscritto su FACEBOOK !!!
Lo reputo un servizio che fa perdere tempo, riempie la vita di chi c’è di cose inutili ed è il peggio che internet puo’ dare: la perdita di identita’ e la massificazione delle idee !
Gli amici quelli veri sono rimasti amici, i compagni è bello reincontrarli per strada e stentare a riconoscerli, le compagne è meglio ricordarsele come erano e… il rischio di essere inseriti nel profilo dei “Bunga Bunga Man” non c’è !!




Ciao Giorgio,
mi congratulo per l’acuta descrizione biografica.
Mi ha fatto piacere constatare che il mio nome sia inserito nel racconto dei tuoi ricordi.
Anch’io ho un blog su google, che non visita mai nessuno, col nome di Simoironia.
Scrivo qualcosa e mi piace farlo e noto che tu sei abbastanza bravo nello scrivere (stile semplice, fluido, da vero tecnico).
Mi ricordo di quella bella honda rossa, così pure dell’ opel ascona di tuo padre (un giorno, dopo il diploma, andammo a zonzo per la città).
Anch’io, nel ricordare le mie cose, visualizzo simpaticamente la tua persona, così pure Benny, Giorgio e Fabio.
Ti saluto augurandomi che un giorno si possa organizzare qualche “nisciuta” con tutti gli amici del diploma.
Ciao
by Simone, “chiddu ri Sferracavallo”.
Salve Giorgio! mi chiamo Gaetano..e facendo un giro sulla rete in cerca di informazioni riguardo l’azienda Sirti mi sono imbattuto nel suo blog! e ho letto la sua esperienza..notevole! io Martedì prossimo avrò il mio primo colloquio di lavoro in Sirti ! speriamo mi trattino umanamente!! Saluti e Buonagiornata! Gaetano
ipergit@hotmail.com
Gaetano, stai tranquillo, la Sirti è una grande azienda, vedrai che andrà tutto bene. Auguri e fammi sapere.
Ciao, Giorgio
Salve…
per curiosità stavo cercando quanche notizia sulla Nunziatella… mi è venuto un colpo quando, aprendo il suo blog, ho letto VINCENZO CUOMO e ho visto la foto… non sono riuscita a ingrandirla ma sono sicura che sia lui… io sono la figlia, e mio padre è morto 11 anni fa quando io avevo 7 anni emia sorella 4.
La prego… se lo ha conosciuto poco o molto non ha importanza… mi racconti qualcosa di lui… com’era sul posto di lavoro… grazie
Cara Nunzia, mi dai una triste notizia che ha trovato purtroppo conferma chiamando oggi stesso alla Nunziatella ove mi hanno confermato che si tratta di tuo padre. Ti scriverò in privato cosa è stato tuo padre per me e per molti di noi. Ho le lacrime agli occhi, credimi in questi momenti in cui scrivo la presente ricordo l’ultima volta che l’ho visto… forse un po’ prima di lasciare questa vita. Con affetto, Giorgio.
ciaoo giorgio …si u megghiu……e tu mi hai capito…
Sono da pochissimo un collaboratore di Palermoweb News su invito della mia cara amica Linda. Da lei ho appreso la dolorosa notizia della perdita del tuo caro papà, ti faccio le mie più affettuose condoglianze e anche a Jessica.
Spero di instaurare un buon rapporto, mi sembrate persone semplici e simpatiche.
Un in bocca al lupo a quanti, a diverso titolo, siamo coinvolti in questa bella avventura editoriale.
Con stima
Pippo La Barba
Ciao Giorgio comu finiu?!?!
L’hai pubblicato il link del mio libro?!?
http://www.libreriauniversitaria.it/ho-mare-do-cose-dirti/libro/9788866183402